DIAGNOSTICA SENOLOGICA E MAMMOGRAFIA 3D

DR.SSA MARIA CRISTINA COSSU


diagnostica senologica

Responsabile: Dr.ssa Maria Cristina Cossu

Il Centro Sanitario di Livorno è un vero e proprio punto di riferimento nel campo della Diagnostica Senologia, grazie alla disponibilità di apparecchiature all'avanguardia, incluso il nuovo mammografo Hologic Selenia 3D con tomosintesi e l'ecografo top di gamma Philips Affiniti 70 con sonda mammaria dedicata ad alta frequenza, e di personale medico senologo altamente specializzato.

Nell’ottica di perseguire un costante miglioramento e di potenziare ulteriormente la qualità dei servizi offerti, la responsabilità della Sezione di Senologia Diagnostica del Centro Sanitario sarà affidata, a partire dal Gennaio 2026, alla Dottoressa Maria Cristica Cossu. La Dr.ssa Cossu porta con sé una consolidata esperienza professionale: ha infatti ricoperto il ruolo di direttrice della Sezione di Senologia Radiologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, distinguendosi per competenza clinica, attività di coordinamento e attenzione all’innovazione diagnostica. La sua nomina rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e qualificazione del Centro Sanitario di Livorno, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta dei servizi di prevenzione, diagnosi precoce e cura delle patologie mammarie, garantendo elevati standard assistenziali a beneficio delle pazienti.

  • Macchinario per mammografia

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  • Mammografia con Tomosintesi: cos'é

    La mammografia digitale 3D con tomosintesi è una tecnica radiologica di ultima generazione che permette uno studio stratigrafico in 3D della mammella ed il cui risultato diagnostico è più efficace rispetto alla mammografia convenzionale.

    La modalità con tomosintesi presenta rispetto alla mammografia tradizionale 2D i seguenti vantaggi:


    Una percentuale superiore al 30% nell’individuazione di lesioni tumorali al seno

    Diminuzione fino al 40% di falsi positivi e cioè artefatti di immagine radiologica, con conseguente riduzione di allarme per le pazienti e di inutili costi per ulteriori test di approfondimento diagnostico (ago-aspirati, biopsie, RM) non necessari

    Netto miglioramento nella valutazione, rispetto alla mammografia classica, del seno denso a componente fibro-adiposa, tipico nei soggetti in giovane età, permettendo il rilevamento di lesioni per lo più impercettibili alla mammografia tradizionale in 2D.

    Durata di scansione velocissima, solo di pochi secondi.

  • Preparazione all'esame

    La mammografia non richiede nessuna preparazione specifica. Si consiglia comunque di evitare l'uso locale di qualsiasi tipo di cosmetico, olio, crema e soprattutto talco, nelle ore precedenti l'esame.

    N.B. Si ricorda di portare con sé, al momento dell'esecuzione dell'esame, tutti i precedenti esami radiologici, ecografici, analisi chimiche, relazioni e/o cartelle cliniche attinenti al caso.

  • Modalità di esecuzione

    La paziente viene posizionata in piedi, a seno nudo, appoggiando una mammella alla volta su un apposito ripiano ad altezza regolabile. L'apparecchio determina una leggera compressione sulla ghiandola necessaria per ottenere immagini più nitide e precise. Vengono normalmente eseguite due radiografie per ogni mammella, una con il tubo dei raggi X sopra la mammella ed una seconda con il tubo vicino alla spalla della paziente per ottenere una proiezione obliqua. L'esame dura pochi minuti è l'unico disturbo è la compressione sopra descritta che può causare un lieve dolore. Tranne casi eccezionali il dolore è ben sopportato dalla paziente per cui l’indagine potrà essere adeguatamente portata a termine.

  • Dopo l'esame

    Non vi è alcuna prescrizione o precauzione da osservare dopo l'esame.  Talvolta il medico radiologo può richiedere, a completamento della mammografia anche un esame ecografico della mammella, che non è mai sostitutivo, ma complementare, perché mirato sulle immagini radiografiche. L'esame mammografico può essere ripetuto, sempre a giudizio del medico curante, ogni 1-2 anni nelle donne di età è compresa tra 40 e 50 anni e con cadenza annuale dopo i 50 anni.



  • Controindicazioni

    Nonostante la mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno che non venga eseguita in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; evitare quindi l'esame se non è possibile escludere con sicurezza un'eventuale gravidanza.

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