Risonanza Magnetica Aperta o Chiusa? Tutte le differenze, i vantaggi e quale scegliere
Guida del Centro Sanitario Perri per capire quale risonanza magnetica è più adatta alle tue esigenze: qualità delle immagini, comfort, claustrofobia e indicazioni cliniche spiegate dai nostri medici radiologi.

Quando il medico prescrive una risonanza magnetica, molti pazienti si chiedono: è meglio una risonanza magnetica aperta o una risonanza magnetica chiusa? Esistono differenze nella qualità delle immagini? La risonanza aperta è meno precisa? Quale scegliere se si soffre di claustrofobia?
Sono domande assolutamente comprensibili. Oggi le moderne apparecchiature di risonanza magnetica hanno raggiunto standard qualitativi molto elevati e, nella maggior parte dei casi, non è il paziente che deve scegliere la macchina, ma il radiologo che individua l'apparecchiatura più adatta al tipo di esame richiesto.
In questo articolo spieghiamo in modo semplice le differenze tra le due tecnologie, i loro punti di forza e quando ciascuna rappresenta la scelta migliore.
Che cos'è la Risonanza Magnetica?
La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico avanzato che consente di ottenere immagini estremamente dettagliate del corpo utilizzando un campo magnetico e onde a radiofrequenza, senza impiegare radiazioni ionizzanti.
A differenza della TAC, la risonanza magnetica non utilizza raggi X ed è particolarmente indicata per lo studio di:
- cervello;
- colonna vertebrale;
- articolazioni;
- muscoli e tendini;
- legamenti;
- midollo spinale;
- addome;
- pelvi;
- prostata;
- mammella;
- organi del collo.
La qualità delle immagini dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di apparecchiatura, il campo magnetico, le bobine utilizzate, i protocolli di acquisizione e l'esperienza del medico radiologo.
Qual è la differenza tra Risonanza Magnetica Aperta e Chiusa?
La differenza principale riguarda la struttura dell'apparecchiatura.
Risonanza Magnetica Chiusa
La risonanza magnetica chiusa è costituita da un magnete cilindrico all'interno del quale il paziente viene posizionato durante l'esame.
Le apparecchiature ad alto campo (1,5 Tesla o 3 Tesla) rappresentano oggi il riferimento per la maggior parte degli studi diagnostici grazie all'elevata qualità delle immagini.
I principali vantaggi
✔ elevata risoluzione spaziale;
✔ maggiore sensibilità diagnostica;
✔ tempi di acquisizione generalmente più rapidi;
✔ migliore studio degli organi profondi;
✔ possibilità di eseguire esami avanzati come diffusione, perfusione, spettroscopia e studi vascolari.
Per questi motivi la risonanza chiusa viene generalmente utilizzata nello studio di:
- encefalo;
- colonna cervicale, dorsale e lombare;
- fegato;
- pancreas;
- prostata;
- cuore;
- mammella;
- pelvi;
- addome.
Risonanza Magnetica Aperta
La risonanza magnetica aperta è caratterizzata da una struttura aperta sui lati che riduce notevolmente la sensazione di chiusura.
Negli ultimi anni questa tecnologia ha compiuto enormi progressi e le moderne apparecchiature consentono di ottenere immagini di elevata qualità, soprattutto nello studio dell'apparato muscolo-scheletrico.
I principali vantaggi
✔ maggiore comfort;
✔ ideale per pazienti claustrofobici;
✔ migliore tollerabilità nei bambini collaboranti;
✔ più agevole per pazienti anziani;
✔ indicata per pazienti con corporatura robusta;
✔ riduce lo stress durante l'esame.
È particolarmente indicata per lo studio di:
- spalla;
- ginocchio;
- anca;
- caviglia;
- piede;
- gomito;
- polso;
- mano;
- muscoli;
- tendini.
La Risonanza Magnetica Aperta è meno precisa?
Questa è probabilmente la domanda più cercata su Google.
La risposta corretta è: non sempre.
Per alcuni esami molto complessi la risonanza magnetica ad alto campo mantiene un vantaggio grazie alla maggiore intensità del campo magnetico.
Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che una risonanza aperta sia "di scarsa qualità".
Le moderne apparecchiature aperte consentono infatti di ottenere immagini eccellenti nello studio delle articolazioni e delle patologie ortopediche.
La qualità finale di un esame dipende da numerosi fattori:
- tecnologia dell'apparecchiatura;
- esperienza del tecnico di radiologia;
- protocolli utilizzati;
- bobine dedicate;
- esperienza del medico radiologo.
In altre parole, una buona risonanza aperta eseguita con protocolli adeguati può offrire risultati diagnostici di altissimo livello in molte indicazioni cliniche.
Soffro di claustrofobia: posso fare la Risonanza Magnetica?
Sì.
La claustrofobia rappresenta uno dei motivi più frequenti di rinuncia all'esame.
Fortunatamente oggi esistono diverse soluzioni.
La risonanza magnetica aperta rappresenta spesso la scelta migliore perché il paziente non si trova completamente circondato dal magnete.
Inoltre:
- il personale sanitario mantiene un contatto costante con il paziente;
- è sempre possibile comunicare durante l'esame;
- gli esami sono sempre più rapidi rispetto al passato.
Nella maggior parte dei casi, anche pazienti che avevano avuto esperienze negative riescono a completare serenamente l'esame.
La qualità dell'esame dipende solo dal numero di Tesla?
Un altro luogo comune molto diffuso è che "più Tesla significano automaticamente un esame migliore".
In realtà non è così.
Il campo magnetico è soltanto uno degli elementi che determinano la qualità dell'esame.
Sono altrettanto importanti:
- software di ricostruzione delle immagini;
- bobine dedicate alla specifica regione anatomica;
- protocolli di acquisizione aggiornati;
- riduzione degli artefatti da movimento;
- esperienza del tecnico;
- interpretazione da parte del medico radiologo.
Quando viene consigliata la Risonanza Magnetica Chiusa?
Generalmente viene preferita quando è necessario ottenere il massimo dettaglio anatomico nello studio di:
- cervello;
- ipofisi;
- nervi cranici;
- colonna vertebrale;
- addome;
- pelvi;
- prostata;
- mammella;
- cuore;
- esami oncologici;
- esami con tecniche avanzate.
Quando viene consigliata la Risonanza Magnetica Aperta?
La risonanza aperta rappresenta una soluzione ideale quando il comfort del paziente è fondamentale e nello studio di molte patologie ortopediche.
È frequentemente utilizzata per:
- lesioni del menisco;
- lesioni dei legamenti del ginocchio;
- cuffia dei rotatori della spalla;
- tendiniti;
- lesioni muscolari;
- patologie del piede;
- artrosi;
- controlli post-operatori;
- pazienti claustrofobici.
Come scegliere la Risonanza Magnetica più adatta?
La scelta non dovrebbe mai basarsi esclusivamente sul tipo di macchina.
Occorre valutare:
- il distretto anatomico da esaminare;
- il quesito clinico;
- l'età del paziente;
- la presenza di claustrofobia;
- eventuali limitazioni motorie;
- la qualità di immagine necessaria.
Per questo motivo, presso il Centro Sanitario, ogni esame viene programmato scegliendo l'apparecchiatura più idonea alle esigenze diagnostiche del paziente.
Perché scegliere il Centro Sanitario pERRI?
Il nostro Centro dispone sia di una Risonanza Magnetica ad Alto Campo modello Philips Prodiva 1.5T sia di una Risonanza Magnetica Aperta modello Hitachi Aperto 0.4T, permettendo di offrire il percorso diagnostico più appropriato in base alla prescrizione medica e alle caratteristiche del paziente.
L'obiettivo non è proporre una tecnologia migliore dell'altra, ma garantire il miglior equilibrio tra qualità diagnostica, comfort e sicurezza.
Ogni esame è seguito da personale altamente qualificato e interpretato da medici radiologi con consolidata esperienza nelle diverse aree della diagnostica per immagini.
Domande Frequenti (FAQ)
La risonanza magnetica aperta è affidabile?
Sì. Le moderne apparecchiature aperte garantiscono un'elevata accuratezza diagnostica, soprattutto nello studio dell'apparato muscolo-scheletrico.
La risonanza magnetica chiusa è sempre migliore?
No. È generalmente preferibile per alcune indicazioni cliniche, ma non rappresenta automaticamente la scelta migliore per tutti gli esami.
Quale risonanza è consigliata per chi soffre di claustrofobia?
Nella maggior parte dei casi la risonanza magnetica aperta offre un'esperienza più confortevole e meglio tollerata.
La risonanza magnetica utilizza radiazioni?
No. La risonanza magnetica non utilizza raggi X né radiazioni ionizzanti.
Posso scegliere io il tipo di risonanza?
È sempre consigliabile affidarsi alle indicazioni del medico radiologo, che valuterà quale apparecchiatura è più adatta in base al quesito clinico e alle caratteristiche del paziente.
Affidati ai professionisti della Diagnostica per Immagini
Se hai dubbi su quale risonanza magnetica sia più adatta al tuo caso, il nostro personale (Dr Perri ed i suoi collaboratori) è a disposizione per fornirti tutte le informazioni necessarie e guidarti nella scelta dell'esame più appropriato.
La tecnologia più avanzata è importante, ma lo son
o altrettanto l'esperienza del radiologo, la qualità dei protocolli e l'attenzione dedicata a ogni singolo paziente.

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Il nostro staff è a tua disposizione per consigliarti il percorso diagnostico più appropriato e rispondere a qualsiasi dubbio prima dell'esame.
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